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ALP KING featuring UGI Kids

ALP KING featuring UGI Kids


Si dice che da cosa nasce cosa e che le grandi intuizioni sono frutto di spunti nati dal caso. Questo pensiero può trovare conferme in tutti i contesti: sociale, culturale, professionale e artistico. Proprio l’arte, forse, è il miglior mezzo attraverso il quale dare forma alla creatività, alla capacità di fondere idee e spunti nati dal caso, dall’improvvisazione. La fusione, in campo musicale, può essere sintetizzata con il termine featuring, ovvero collaborazione.
E cosi, capita che circa due anni fa Radio UGI ospiti il performer e freestyler Alp King. Cantastorie contemporaneo che racconta se stesso e la società con i linguaggi del corpo e della strada: break dance, beat box, rap, hip hop, reggae. “Mi piace improvvisare, in tempo reale, prendendo spunto da ciò che mi circonda”.
E siccome da cosa nasce cosa, Domenico De Biasio, coordinatore del “Progetto adolescenti” ha l’intuizione di cogliere l’occasione per chiedere ad Alp King di collaborare con Casa UGI. Il performer non ci pensa un attimo ed accetta. Questo in sintesi, ma la strada che ha portato Alp King a Casa UGI è stata lunga. “Amo l’hip hop e da diversi anni ballo la break dance, ma ho sempre apprezzato molti generi musicali - racconta Matteo Zulian in arte Alp King - Qualche tempo fa sono andato a Londra per provare una nuova esperienza; lavoravo e mi esibivo per strada. In quel periodo ho cominciato a produrre musica. E’ stata un’evoluzione naturale, grazie alla quale ho potuto arricchire le mie performance con beat box, rap freestyle, hip hop e reggae”. Un vero e proprio one man band. “Sì, possiamo dire cosi - prosegue Matteo - mi piace mescolare i generi e le arti, e ho provato a trasformare questa passione in un lavoro”.
Come nasce una performance? “Improvviso, prendendo spunto da ciò che mi circonda nel momento in cui mi esibisco, rimo, rappo, e racconto storie in modo ironico”.
Matteo è partito da Covent Garden, a Londra, e dopo aver percorso molta strada, fisicamente, professionalmente, temporalmente e metaforicamente è arrivato a Casa UGI, dove ha avuto il piacere di condividere con i ragazzi la sua passione. Obiettivo centrato: i ragazzi apprezzano e incuriositi, seguono e si sperimentano come performer assieme ad Alp King. “Ho incontrato i ragazzi per la prima volta due anni fa e ogni sei mesi circa li vado a trovare - racconta Matteo - Parlo loro delle mie esperienze, delle difficoltà e degli ostacoli che ho incontrato, dell’ostinazione con cui ho cercato di superarli. Ci scambiano commenti, pensieri, battute e ci divertiamo a rimare prendendo spunto da quello che ci diciamo. Scriviamo il testo e a turno ci alterniamo al microfono”.
Come vivi questa esperienza?
“E’ stato un piacere scoprire Casa UGI, conoscere i ragazzi e rivederli ogni volta che ci incontriamo. La gioia dei loro sorrisi mi accompagna sempre”.
Il “Progetto adolescenti” ha lo scopo di stimolare o far scoprire ai ragazzi passioni, creatività e realtà contemporanee con le quali interagire. Ci sono dei progetti per il futuro di questa collaborazione? “Insieme ai responsabili della struttura valuteremo se ampliare le attività di questa collaborazione. Se sarà possibile, sarò felice di poter continuare a dare il mio contributo”.

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