1. Giornale UGI
  2. Mattia Surroz: il disegnatore di Topolino in Casa UGI

Scarica il giornale UGI

Disegnatore di Topolino

Mattia Surroz: il disegnatore di Topolino in Casa UGI

 

Nella vita o sui libri, ogni giorno e ogni pagina vengono arricchiti dalle storie che viviamo, leggiamo o sogniamo.


Alla stessa maniera il percorso ludico, didattico e creativo del “Progetto Adolescenti”, tappa dopo tappa, prosegue il suo viaggio verso la meta: stimolare le passioni dei ragazzi e coltivare il loro legame con il mondo esterno.

 

Vita, libri e viaggi; tre parole tanto semplici quanto importanti per quello che possono esprimere e raccontare, oltre a rappresentare metaforicamente una perfetta sintesi di quello che le attività di laboratorio, svolte in Casa Ugi e nel reparto oncologico dell’Ospedale Regina Margherita, stanno cercando di supportare.

 

Vita, libri e viaggi anche perché il “Laboratorio di fumetto”, curato da Mattia Surroz, disegnatore di Topolino, è solo l’ultima attività in ordine di tempo ad aver coinvolto i ragazzi, portandoli nel fantastico mondo dei personaggi e delle storie nate dal genio creativo di Walt Disney.

 

La prima volta è stata a febbraio, quando intorno ai tavoli della saletta polivalente con vista sul Po, si sono radunati  Adelina, Sofia, Klaudja, Oriana, Daniel, Fatima, Amira e Gianmarco.

«Ognuno ha il suo foglio davanti, procedendo a piccoli passi li porto a costruire i personaggi Disney, ed è piuttosto divertente vedere le singole interpretazioni e i diversi approcci al disegno – spiega Mattia – ma la cosa migliore è la soddisfazione di arrivare a realizzare qualcosa per cui non si ritiene di avere le capacità».

 

E mentre i ragazzi disegnano, Mattia condisce le “lezioni” con curiosità sul suo lavoro, si racconta e descrive l’affascinante meccanismo di lavorazione che porta all’albo finito.

«Io faccio fumetti, è un lavoro di quelli in cui il confine tra passione e professionalità è fuso in un limbo indefinibile – introduce il fumettista – è il sogno di bambino che diventa quotidianità, impegno, e anche fatica. Cerco di essere metodico, parto sempre dalla sceneggiatura, la leggo più volte, prima del foglio disegno moltissimo solo con la testa».


 

Come e quando hai iniziato?

«Ho iniziato a guadagnare i primi soldi disegnando illustrazioni per giornali, agenzie di grafica e pubblicità. Sono arrivato al mercato dei fumetti più tardi, pubblicando prima tre graphic novels, qualche storia breve, e ora oltre alla collaborazione con Topolino, sto lavorando a diversi altri progetti per altri editori».
 

Com’è nata la collaborazione con Casa Ugi?

«Sono arrivato a Casa Ugi per caso. Radio Mbun, che si occupa del format radiofonico “Azzurro Ugi”, mi aveva chiesto un’intervista per una loro trasmissione sui libri. Durante la cena dopo la puntata ho conosciuto Domenico, il coordinatore del “Progetto Adolescenti”, che mi ha proposto una visita da loro. Non ho potuto resistere, ho accettato subito».

 

Qual è stato il tuo approccio nell’affrontare questa iniziativa?

«Devo ammettere che alla vigilia del primo incontro ero piuttosto preoccupato, e non sapevo bene come comportarmi. Poi ho pensato che mi sarei fatto guidare dagli stessi ragazzi. Temevo di rimanere sopraffatto dalle emozioni, ma devo dire che dopo pochi minuti ho sentito che ci stavamo realmente divertendo».

 

Quali sono stati i pensieri e le considerazioni stimolate da questa esperienza?

«Casa Ugi mi ha colpito per il numero di attività proposte, per il continuo scambio tra interno ed esterno, e per l’atmosfera piena di luce che si respira. Una visita la consiglierei a chiunque, fa tornare speranza nel genere umano. Distrarsi, produrre,  appassionarsi a qualcosa, sono elementi indispensabili per migliorare la qualità di vita di chi vive un periodo difficile.
E a mio avviso
Casa Ugi, anche grazie a queste attività, fa un ottimo lavoro.

Personalmente, sono contento di poter dare il mio contributo al “Progetto Adolescenti” e poter condividere questa passione con i ragazzi.

Con loro, lo scambio è diretto, senza filtri, così come l’entusiasmo puro, tipico dei bambini.

Raramente mi sono sentito così “importante” in vita mia. E alla fine, se loro, forse, impareranno a disegnare un bel Paperino, io imparerò molto di più.

D’altronde nella vita, così come nei libri e nei viaggi non si finisce mai di imparare, scoprire e sognare di raggiungere mete che sembrano inarrivabili.

 

Ma, come diceva Walt Disney, “se puoi sognarlo… puoi farlo…”».

 

Copyright 2016 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive