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Responsabilità Sociale e Impresa Etica

Responsabilità Sociale e Impresa Etica: un sostegno per il terzo settore


Il ruolo sociale, fino ad oggi, è stato associato a quelle organizzazioni che per mission e obiettivi si sono concentrate su problemi di ordine sociale e hanno dedicato la loro progettualità al bene di particolari categorie sociali. Questo settore, che produce circa 10.5 miliardi di euro l’anno, raggruppa circa 340 mila organizzazioni del Terzo settore tra associazioni, fondazioni, comitati e altro.
Uno studio approfondito di due economisti, Paolo Venturi e Flaviano Zandonai, analizza la rete d’impresa sociale in Italia mettendo in evidenza gli elementi distintivi di imprese che sono in grado di attivare dei processi innovativi per risolvere problemi sociali o ambientali attraverso la produzione di valore per la società nel suo complesso. Nel corso dello studio si nota come le imprese “no profit” operative nei settori “sociali” siano in continua crescita.
Ci si aspetta che vengano prese decisioni operative per coinvolgere le tante imprese italiane a sviluppare la loro responsabilità sociale e di welfare. L’approccio giuridico nella realtà è superato dal valore sociale che una parte delle aziende profit hanno posto nella loro formula imprenditoriale per avere successo di business. Esso è sempre più collegato con il valore aggiunto sociale percepito dai consumatori e dalla comunità. All’impresa si chiede oggi di essere etica, oltre che efficace ed efficiente. Il termine etica deriva dal greco éthos, che significa letteralmente consuetudine o costume social.
L’impresa etica, dunque, è quell’impresa che, consapevole del proprio ruolo sociale, agisce nel rispetto di una scala di valori ampiamente condivisa all’interno dell’ambiente in cui opera.
La responsabilità dell’impresa assume una connotazione più ampia, non essendo più limitata alla necessità di garantire un profitto a coloro che forniscono il capitale ma dovendosi estendere alla tutela degli interessi di tutta una serie di interlocutori sociali con i quali l’impresa tesse una fitta rete di rapporti e di interazioni e che sono in grado, direttamente o indirettamente, di condizionarne le sorti. Si tratta di rimettere al centro il fine ultimo di ogni iniziativa imprenditoriale: quello di generare i presupposti per la creazione di valore, non necessariamente ed esclusivamente di tipo economico.
Il ruolo dell’impresa non si esaurisce infatti nella funzione di produzione di beni e di erogazione di servizi. La funzione di produzione non considera più solo l’utilità del consumatore ma l’utilità sociale, intesa come beneficio collettivo per una determinata comunità, che l’attività di impresa è in grado di generare. La relazione di interdipendenza tra imprese, istituzioni e società civile sta contribuendo a creare un fertile terreno di resilienza in cui la collaborazione è l’unica strada verso lo sviluppo.

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