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Sunshine Gospel Choir

Sunshine Gospel Choir


DAL GOSPEL AL SOUL.
Un piccolo viaggio nella black music sino ad arrivare al Sunshine Gospel Choir con cui UGI organizzerà un grande evento nel 2019.

Non avete mai assistito a un concerto Gospel? Non avete mai avvertito le buone vibrazioni della black music, della soul music? Non conoscete la più grande icona di questi fantastici generi musicali?
Beh…vi siete persi molto ma…possiamo recuperare, la ricetta è semplice: assumete subito i pochi ma essenziali concetti qui sotto e poi…di corsa al prossimo concerto dei Sunshine Gospel Choir per UGI, (previsto per il prossimo anno) poi… andremo avanti, per il momento mi raccomando: have groove, have fun and good rithm!
Il termine gospel può riferirsi a 2 generi musicali apparentemente affini: l’uno, strettamente legato alla musica religiosa, molto simile alla canzone corale spiritual, che emerse nelle chiese afroamericane cristianemetodiste negli anni trenta; l’altro, alla musica religiosa composta diffusa e suonata successivamente da artisti di qualunque fede o etnia, soprattutto del sud degli Stati Uniti d’America, e diffusa poi nel resto del mondo. Entrambi gli stili nascono da inni corali degli afroamericani, a loro volta nati dagli antichi canti spontanei durante le giornate di lavoro della schiavitù negli Stati Uniti d’America, spesso nei campi agricoli del cotone. Il Soul che letteralmente significa “anima” in inglese, è un termine essenzialmente usato per riferirsi ad un tipo di musica sviluppata dagli anni sessanta, soprattutto da musicisti di colore. Otis Redding, Donny Hathaway, Aretha Franklin, James Brown, Ray Charles, Sam Cooke, Wilson Pickett e Stevie Wonder sono alcuni dei nomi maggiormente rappresentativi della soul music. La “musica dell’anima” nacque dalla fusione delle sonorità del jazz e del gospel con i modi della canzone pop. La musica soul fu il risultato dell’urbanizzazione e commercializzazione del rhythm and blues negli anni sessanta.
Avendo parlato di Gospel e di Soul, impossibile non pensare ad Aretha Franklin (nata a Memphis il 25 marzo 1942 e scomparsa a Detroit, pochi mesi orsono, il 16 agosto) che è stata la più grande cantautrice e pianista statunitense, una icona assoluta della musica gospel, soul e R&B. È stata soprannominata “La Regina del Soul” o “Lady Soul” per la sua capacità di aggiungere una vena soul a qualsiasi cosa cantasse, e per le sue enormi qualità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce “una meraviglia della natura”. Il 3 gennaio 1987 è stata la prima donna a entrare a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.
Semplicemente “la migliore”, l’indiscussa regina della black music e non solo. Ci ha regalato momenti unici e continuerà a farlo con la sua voce unica e inconfondibile.
Dopo questo breve excursus che ci ha portati a viaggiare un po’ nel tempo, ora toniamo al presente e lo facciamo con il fantastico Sunshine Gospel Choir, con cui il prossimo anno UGI organizzerà un evento assolutamente imperdibile. Fondato e diretto da Alex Negro, il Sunshine Gospel Choir è da 20 anni sulla scena interpretando la musica dell’anima senza frontiere, il Gospel.
Alex Negro, il brillante direttore artistico responsabile della scelta del repertorio e degli arrangiamenti, ha creato una formazione multietnica di 60 coristi (professionisti e amatori) tra soprani, contralti, tenori e baritoni, accompagnati dal tenore Joe Nicolosi e da una band professionista di quattro elementi stabili: Paolo Gambino al pianoforte, Michele Bornengo al basso, Federico Memme alla chitarra e Mario Bracco alla batteria, più numerosi guests internazionali. Sulla scena dal 1998, anche se le prime apparizioni della stessa formazione risalgono al 1996 come MDV Gospel Choir, ha all’attivo nove album e un DVD, centinaia di concerti in Italia e all’estero, dove si è esibito in chiese, piazze, programmi televisivi, teatri, ovunque con ampio successo di pubblico e di critica. Ha inoltre contribuito, interpretando il proprio repertorio, alla didattica universitaria presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino partecipando al seminario “In direzione ostinata e contraria: percorsi americani fra parole e note” che approfondiva gli intrecci fra la letteratura e la musica nera nordamericana.
All’attività concertistica si affianca la partecipazione a trasmissioni televisive in prima serata sui principali network nazionali, passaggi radiofonici in Italia e negli Stati Uniti, partecipazione a festival e rassegne musicali. La paternità artistica di SGC appartiene indiscutibilmente al Rev. Lee Brown, un’autorità internazionale in materia di musica Gospel. Il Reverendo, originario di Topeka Kansas, è un personaggio amatissimo in Europa, dove si è imposto come interprete carismatico e fervente divulgatore dei segreti del Gospel più genuino, con influenze in chiave funky. Lee Brown ha mantenuto nel tempo una solida relazione artistica e umana con Alex Negro e i suoi coristi, incoraggiandone le scelte e l’evoluzione dello stile. Alex Negro, il direttore del SGC, durante il suo percorso artistico ha spaziato a 360 gradi nella black music e nelle sue più estreme periferie: ne ha condiviso e assorbito gli umori più profondi lavorando al fianco di alcuni dei più grandi interpreti internazionali. Ha diretto e cantato musical, si è esibito in arene rock, ha collaborato con orchestre sinfoniche e di musica leggera, ha condiviso il palco con alcuni grandi nomi del pop e della canzone italiana, da Vasco Rossi a Milva, da Irene Grandi a Elisa. Vi aspettiamo quindi il prossimo anno al concerto per l’inaugurazione di UGI2!

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