1. Giornale UGI
  2. 6 DOMANDE A WILLIE PEYOTE

Scarica il giornale UGI

6 DOMANDE A WILLIE PEYOTE

6 DOMANDE A WILLIE PEYOTE

Rapper torinese di gran classe e grande amico dell’UGI

Ci racconteresti quello che stai facendo con UGI?
Ho conosciuto i ragazzi durante un invito ad “Azzurro Ugi” su Radio UGI e da lì in avanti ho fatto amicizia in particolare con Regis: visto che lui vorrebbe fare il rapper quando posso faccio un salto e gli do una mano con la scrittura. Al momento ci siamo cimentati nello scrivere una sua versione de “Le chiavi in borsa”.
Cosa pensi della tua città? Dove vorresti vivere se non a Torino?
Adoro Torino per quello che mi ha trasmesso ed insegnato in termini proprio di approccio alla vita, la famigerata educazione Sabauda di cui spesso parlo. In Italia direi che Bologna e Genova sono due città che amo molto e che ho avuto la fortuna di frequentare e conoscere e credo potrei viverci. All’estero ho vissuto per un po’ a Parigi quando avevo 16 anni, e ho sempre apprezzato molto il nord Europa in generale. Però credo che per il momento rimarrò a Torino.
Da grande appassionato di Funk, mi piacerebbe conoscere il tuo parere sulla scena Funk dei primi anni ‘70, un tempo dove molto (se non tutto…) si è generato e ha generato poi gran parte di quello che ascoltiamo oggi e sicuramente domani. Hai dei riferimenti precisi?
Devo ammettere di non essere un conoscitore così profondo della scena funk di quegli anni, ho avuto la fortuna di ascoltare molta musica diversa fin da piccolo grazie ai miei genitori, tra cui anche il funk e la black music ma non saprei darti dei riferimenti precisi. Diciamo che conosco meglio la Motown e il soul americano.
Cosa ascolta Willie?
Più musica possibile, senza porre limiti di genere o di provenienza. Dovessi restringere il campo e fare un paio di nomi, oltre al rap e alla musica italiana contemporanea, direi che al momento l’artista che prediligo è Anderson Paak
Come e dove vorresti essere tra 10 anni? Tra 20? Tra 30?
Vorrei tanto essere sul palco come oggi, magari facendo cose diverse, ma se potessi scegliere vorrei essere sempre lì, a far musica.
Il massimo del duetto, il tuo sogno nel cassetto?
Anderson Paak l’ho già citato, direi anche Damon Albarn (Blur, Gorillaz) e Alex Turner (Arctic Monkeys) all’estero e Daniele Silvestri e Paolo Conte in Italia. Grazie Willie, in bocca al lupo per tutto!

Copyright 2020 - Ugi Torino C.F. 03689330011 - Privacy policy

Abc Interactive