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2021 editoriale

ARCHIVIATO SENZA NOSTALGIE IL 2020, L’ANNO CHE VERRA’ PORTERA’ NUOVI PROGETTI


In tutta onestà ci saremmo aspettati una fine d’anno migliore. Con qualche segno di ritrovata normalità.
Invece non sarà così e anche l’inizio del prossimo non promette ottimismo.
Nella riunione di redazione, che ha preparato questo numero, ci siamo imposti di guardare al futuro, alla primavera che verrà, a ricominciare il lungo, spesso faticoso, ma così ricco di soddisfazioni lavoro dell’UGI. Nelle sue mille attività a sostegno di famiglie, bambini ed adolescenti in cura oncologica all’ospedale Regina Margherita. Ecco, il Natale doveva essere questo, stare insieme, riempire Casa UGI di regali sotto l’albero, osservare i piccoli pazienti sorridere con un giocattolo nuovo, illuminarsi per un abbraccio, una stretta, una carezza.
Invece è un Natale di guerra. Più facile per noi che abbiamo una casa, una famiglia, figli, nipoti. Magari distanti, ma sappiamo essere protetti dagli affetti e in buona salute. Una festa molto più crudele per un bambino che è costretto in una stanza d’ospedale.
Il Natale dell’UGI è stato in tutti questi anni proprio questo, riunire volontari e famiglie e regalare loro un pomeriggio di normalità. Offrire a tutti un po’ di pace nella Messa natalizia. Inciampare nella retorica, in questi casi, è molto facile. Ma l’aria dell’UGI a Natale è sempre stata diversa dalle altre, che si respirano fuori. C’è sempre stata una dolcezza autentica in quell’incrociarsi di sguardi.
Tuttavia, il lavoro di questo giornale ci costringe a pensare al domani. Al giorno in cui usciremo dal buio di questa galleria. Ed a inventarci nuove forme di aggregazione per chi è in cura e per chi ne è già uscito.
Il primo progetto, già pronto per il 2021, si fonda sul rapporto tra nuove tecnologie e cultura. E sull’esperienza già maturata in Radio UGI. Il titolo è “Audiolibri Condivisi”.
Nello speciale all’interno di questo numero, ne parliamo ampiamente. L’idea di fondo è “chiedere ad autori di libri vicini alla nostra realtà di trasformare la loro opera in audio, tramite una radiodrammaturgia creata dal promotore del progetto insieme ai partecipanti del laboratorio”. E proprio qui, in questa condivisione, che nasce l’idea di dare corpo e aspettative ai ragazzi in terapia e in off-therapy. Una soluzione costruttiva, e allo stesso tempo innovativa, che mette insieme il valore della comunicazione con quello della cultura.
Altre idee arriveranno. Restiamo uniti e prudenti, ci conforta l’attesa per la primavera.
Un ringraziamento di fine anno lo debbo ai collaboratori e alla segreteria di questo Giornale per il lavoro svolto, anche in condizioni molto difficili.
Ai lettori vanno invece gli auguri più sinceri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, da parte di tutti noi della redazione.
Giorgio LEVI
Direttore de "Il Giornale dell'UGI"

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