1. Giornale UGI
  2. Da grande voglio avere un figlio. La fertilità nel passaporto dei guariti

Scarica il giornale UGI

Da grande voglio avere un figlio

Da grande voglio avere un figlio. La fertilità nel passaporto dei guariti


Il 27 ottobre a Lecce si è tenuto il convegno dal titolo “Da grande voglio avere un figlio – la fertilità nel passaporto dei guariti”. Gli argomenti trattati sono di estremo interesse per i giovani adulti guariti che desiderano procreare in sicurezza e non avere tensioni e paure rispetto alle terapie fatte nel periodo della malattia oncologica. (vedi locandina per il programma)
Approfondiremo il tema nel prossimo numero del Giornale.

Riportiamo qui di seguito uno stralcio di un’intervista fatta al presidente di Fiagop, Angelo Ricci pubblicata sul numero di settembre/ottobre di Parafarmacia bimestrale con valore di aggiornamento professionale, che si rivolge ai professionisti che operano nel settore, per quanto riguarda i futuri impegni della Fiagop. Su cosa state lavorando al momento e quali sono i vostri progetti futuri? “Come ho detto, puntiamo molto su una corretta informazione. Ogni anno, nel mese di febbraio, celebriamo la Giornata Internazionale contro il Cancro Infantile, che si svolge sotto l’egida di CCI (Childhood Cancer International), la federazione che raccoglie le associazioni di tutto il mondo che si occupano di tutela dei bambini colpiti da malattie oncologiche. In questa occasione FIAGOP organizza un convegno dedicato ad un tema specifico (quest’anno a Bari si è parlato di alimentazione e nutrizione; l’anno scorso, a Palermo, di ricerca sui nuovi farmaci). Qualche anno fa invece, mi piace sottolinearlo, abbiamo trattato la delicata tematica degli adolescenti colpiti da malattie oncologiche, le cui cure molto spesso si vengono a porre a metà tra quelle riservate al mondo adulto e quelle dell’infanzia. I ragazzi invece hanno esigenze specifiche, molto diverse sia da quelle di un bambino sia da quelle di un adulto e attraversano una fase molto delicata di sviluppo psicologico. Un dato su cui è interessante riflettere è, ad esempio, legato alla diagnosi. Nel caso dei bambini, le mamme in particolare hanno strettamente sotto controllo la salute dei propri figli e quindi qualsiasi anomalia diventa evidente e prontamente affrontata; non così per gli adolescenti, che tendono per loro natura a sfuggire al controllo dei genitori. In questa fase può quindi accadere che i primi segni della malattia possano venire trascurati dal che consegue una perdita di tempo prezioso e un ritardo della diagnosi che rende più difficile il percorso di cura. Vista l’importanza della questione abbiamo sviluppato una serie di attività che puntano anche a fornire agli adolescenti, che stanno affrontando un percorso di cura, spazi a loro dedicati in cui ritrovarsi e vivere per quanto possibile le esperienze legate alla loro età. Quest’anno, insieme a SIAMO (Società Scientifiche Italiane per l’Adolescente Malato Oncologico), abbiamo organizzato un torneo di calcio riservato a giovani pazienti o guariti da malattie oncologiche, sponsorizzato dall’Inter, in cui 144 ragazzi di dodici squadre provenienti da centri di cura di tutta Italia si sono sfidati tra loro. Un’esperienza straordinaria, unica.”
 

Copyright 2020 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive