E’ NATA UGI2

E’ NATA UGI2!

UNA CASA PER TORNARE SULLA TERRA CON PASSO SICURO E MENTE LIBERA

Una faccia come tante altre, vestito come tanti altri ragazzi, gli occhi invece più smarriti e persi di tanti altri. Anzi, a dir la verità sembra che non sappia da dove viene e dove deve andare. Sembra chiedersi dove sono? E come faccio ad andare? Talvolta appare sgarbato, addirittura arrogante, risponde per monosillabi e diventa rosso come se fosse timido invece che aggressivo. Questo è Mario Rossi (nome di fantasia) appena dichiarato “guarito” da una malattia tumorale e dopo un lungo percorso fatto di chemioterapia, isolamento, interventi, medici, visite, paure e dolore. I suoi genitori sono felici, ma non riescono a trovare un canale di comunicazione positivo, loro ormai vivono di incertezze, paure, attenzione eccessiva, timore , iperprotezione, dubbi. Sua sorella non ne può più! Da quando si è ammalato, in famiglia non si parla d’altro. Per lui i regali, per lui le attenzioni, lui lui lui! E lei? Anche lei deve crescere, anche lei ha bisogno, anche lei ha paura.
I volontari dell’UGI hanno ben presente ciò che accade alle famiglie, spesso sono testimoni di svariati sentimenti - come la sensazione di sollievo provata al momento del “fine-terapia” associata alla paura del ritorno della malattia. Un guarito è come un astronauta che deve tornare sulla terra con i piedi ben saldi, braccia forti, mente libera e tanta energia per combattere. Deve convincere tutti che è un terrestre qualsiasi, uno che ha le stesse carte da giocare dei suoi amici “sani”.
Da qui è nata un’idea, dapprima timida e quasi improponibile, poi sempre più forte fino ad essere espressa ed esposta nel corso di un Consiglio Direttivo di tanto tempo fa. Ci siamo domandati su come non abbandonare i ragazzi guariti, non essere indifferenti alle difficoltà “del dopo”. Dall’idea nascono altre idee, proposte, progetti e il tutto prende forma. Ci si consulta con il primario, con altre associazioni, si va a guardare cosa fanno gli altri, si interpellano gli psicologi, si fa una ricerca attenta dei bisogni delle famiglie e dei guariti. E tutto riconduce ad un’unica risposta: l’esigenza è quella di essere rafforzati, accompagnati e condotti verso la normalità e la quotidianità. Un po’ come una stampella necessaria a chi si è rotto una gamba e deve ricominciare a camminare da solo. La stampella lo aiuterà fino a che non sarà in grado di procedere autonomamente.
Dove si svolgeranno le attività per loro? Ci vuole un luogo dedicato, che non richiami l’ospedale, Casa UGI, le cure. Un luogo “altro” che non ricordi il passato doloroso e difficile. Ed ecco che dopo alcune ricerche si presenta l’occasione da non perdere: una bella struttura tutta nuova, appena fatta, fresca di intonaco e luce. Corso Dante 101 è lì pronto ad accogliere UGI2. Franca Fagioli, Primario del Dipartimento ad Alta Specializzazione di Oncoematologia del Regina Margherita, si entusiasma e appoggia incondizionatamente il progetto che comprende, anche, una palestrina per la rieducazione motoria dei giovani guariti e che si occupa altresì dei ragazzi in terapia e residenti a Torino. Marina Bertolotti, Responsabile del Servizio di Psiconcologia Pediatrica dello stesso ospedale, si rende disponibile per la messa a punto dei laboratori e dei progetti per i ragazzi, grazie alle psicologhe che lavorano per l’Associazione. Il Presidente dell’UGI, Enrico Pira, è entusiasta e designa Franco Sarchioni, vice presidente, come capo progetto.
La grande macchina è partita. Psicologhe, associazioni, la città, la circoscrizione, le istituzioni, tutti vengono interessati e coinvolti. Franco è instancabile e, finalmente, riesce a dare forma al suo progetto. I ragazzi avranno il giusto appoggio: il ponte che tacitamente reclamavano si sta costruendo. Un Ponte che li aiuterà a “transitare” dal percorso di cura al futuro.
Per l’Associazione questo nuovo progetto ha il significato di dare spazio a: divertimento, aggregazione, comunicazione, corsi, e fundraising, sostegno e risposte ai nuovi bisogni. La peculiarità di UGI2 è quella di aver incluso le risorse del territorio come parte fondamentale del progetto. L’UGI ha scelto la strategia delle sinergie per radunare intorno a bambini e ragazzi in cura e alle loro famiglie competenze complesse che possano rispondere alle loro difficoltà.
Sarà bello poter assistere e condurre gli incontri con i compagni di scuola, condividere esperienze con i fratelli, sviluppare progetti creativi, sociali e di preparazione al lavoro. Verranno proposti anche corsi specifici sull’alimentazione, lezioni di lingua italiana per gli stranieri, attività sull’elaborazione del lutto, attività multimediali e giornalistiche. UGI2 sarà, inoltre, sede definitiva di RADIO UGI - voce e musica dell’Associazione. E naturalmente della redazione del giornale che state leggendo.
Il 15 settembre sarà il giorno tanto atteso, durante il quale si festeggerà l’avvio del nuovo progetto dedicato a bambini/ ragazzi che hanno effettuato un percorso di cura e che desiderano ritornare sulla terra con passo sicuro e mente libera.

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