1. Giornale UGI
  2. IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI GLI ALTRI

Scarica il giornale UGI

IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI GLI ALTRI

IL DESIDERIO DI ESSERE COME TUTTI GLI ALTRI

In questo numero estivo (il prossimo sarà alla vigilia dell’autunno), e con gli studenti ormai in vacanza, abbiamo voluto occuparci di scuola. Perché l’istruzione va in pausa per un paio di mesi e perché ci sembrava opportuno ragionare, prima della ripresa, sul livello scolastico all’interno delle strutture ospedaliere. Fabrizio Manca, capo dell’ufficio scolastico regionale per il Piemonte, nell’intervista all’interno del giornale, ha fornito alcuni numeri che rendono più chiaro il panorama scolastico ospedaliero.
In Piemonte sono attive 14 sezioni di scuola in ospedale, frequentate da 2.475 studenti, di cui 395 iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, seguiti da 64 docenti. A Torino gli studenti sono circa 1.500. Inoltre, per i non degenti, sono attivi 72 progetti di istruzione domiciliare per complessive 3.344 ore. Sono numeri davvero notevoli. Torino ha più del doppio degli studenti, ricoverati per cure o terapie ospedaliere, di tutta la regione. Questo ha significato costruire nel tempo una rete scolastica specializzata in grado di assolvere al proprio compito istruttivo tenendo conto delle difficoltà che ci sono a seguire i normali programmi scolastici. Fino ad oggi è stato possibile con notevoli sacrifici, la disponibilità degli insegnanti e percorsi studiati per bambini o ragazzi, che naturalmente hanno degenze più o meno lunghe e in ogni caso con tempi uno diverso dall’altro.
Dei quali gli insegnanti devono tenere conto per mettere in calendario programmi diversi per ciascun studente. Così è al Regina Margherita, dove sono attive sezioni scolastiche di diverso grado. Nell’inchiesta (pagine interne del giornale) insegnanti, personale medico e famiglie tengono in primo piano il punto centrale di questa macchina complessa. Lo spiega un genitore: “La corretta scolarizzazione, durante il periodo di malattia, è fondamentale per il futuro dei bambini e dei ragazzi oncologici. In tal modo gli si comunica che ci sarà un futuro”. E’ dunque il concetto di futuro, o meglio dell’altra faccia della malattia, che invece lo nega, su cui si possono giocare, in una corsia di ospedale infantile, le carte migliori per istruire da una parte e offrire l’idea del domani dall’altra. In questa direzione va il progetto sulle stategie inclusive previsto dalle Linee Guida Nazionali del Miur. Ovvero, estendere l’istruzione attraverso la comunicazione online. Finanziato dalla Fondazione Agnelli, il progetto sviluppa un modello di scuola per alunni in terapia con l’utilizzo di dispositivi digitali collegati attraverso internet, così da non perdere il contatto con i propri compagni e insegnanti. Allora, eccolo il futuro di questi studenti. Si modella su ciascuno di loro attraverso l’evoluzione della tecnologia. E con l’antico, irrinunciabile e fortissimo desiderio di essere, durante e dopo la malattia, esattamente come tutti gli altri.

Copyright 2019 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive