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IL GHIACCIO CUSTODISCE LA CONTINUITA

IL GHIACCIO CUSTODISCE LA CONTINUITA’


FERTILITY SPARING - UNA TECNICA ALL'AVANGUARDIA PER PRESERVARE LA FERTILITÀ DI BAMBINE IN TERAPIA ONCOLOGICA

​Ogni tanto navigando su Internet o leggendo distrattamente i giornali si colgono notizie folgoranti, come per esempio: “Una bambina di 10 anni, seguita da un centro di Oncologia pediatrica per un sarcoma di Ewing, è stata sottoposta a un intervento all'avanguardia per preservarne la fertilità.” Nulla di più strabiliante in quanto le buone notizie sono due: la bambina guarirà e potrà avere figli nonostante gli indispensabili veleni della chemioterapia. Ciò significa non solo occuparsi del momento critico, ma pensare al futuro.
​Prima di iniziare la chemioterapia le è stato asportato, con un intervento in laparoscopia, il tessuto ovarico che viene quindi crioconservato e protetto dagli effetti potenzialmente dannosi del trattamento per la capacità ovarica. Quando la bambina sarà in condizioni ottimali, il tessuto sarà reimpiantato.
Questa tecnica eccezionale si chiama “fertility sparing”. Il tessuto ovarico, asportato in laparoscopia mediante un intervento mini-invasivo, viene crioconservato, cioè conservato a temperature bassissime in laboratori specifici, fino a che sarà poi reimpiantato con trasposizione ovarica. Questa tecnica è molto promettente e aiuterà la preservazione della fertilità in età evolutiva con un successo che va dal 20 al 100%.
Leggiamo che nel mondo e anche in Italia, ha già portato a circa 100 gravidanze a termine. Sono dati che ci incoraggiamo a non considerarla più una terapia sperimentale.
Inoltre si apre la prospettiva di proporre questo intervento anche a giovani pazienti oncologiche che pur più grandi, a causa della gravità della malattia non possono attendere i tempi della stimolazione ovarica per cominciare la chemioterapia e che dunque possono trarre
da questa tecnica un vantaggio importante. Più spesso invece per le giovani pazienti più grandi, che hanno già avuto il menarca (ovvero la prima mestruazione) si procede con la stimolazione ovarica, il prelievo degli ovociti e la successiva crioconservazione: una procedura simile a quella applicata per le donne adulte che si sottopongono a procreazione medicalmente assistita.
Si tratta quindi di congelare il tempo che passa. Impossibile?
No, il tempo non si ferma di certo, ma si congelano la promessa e la speranza per la continuità della specie. Se il tempo non si può fermare, si può però preservare la fertilità congelando gli ovociti, e dando qualche chance in più di poter tentare una gravidanza.
Solo chi è passato sulla strada accidentata della chemioterapia con tutte le sue incertezze può comprendere quanto sia importante pensare al futuro, pensarlo in positivo, non solo, ma anche pensare alla propria crescita.
L’idea di una famiglia, magari non viene in mente ad una bambina di 10 anni, ma presto saprà essere riconoscente ai suoi genitori che hanno pensato e preservato per lei la speranza del futuro. Un bambino che viene dal “ghiaccio”, ma si tratta di un ghiaccio fatto di amore e di calore umano. Parliamo di diritto alla maternità che non deve essere negato fin dall’infanzia a causa di una malattia.
 
Marcella Mondini

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