IL GRANDE SERMIG

IL GRANDE SERMIG


Crediamo che sia ora di fare la conoscenza del tessuto delle associazioni presenti sul territorio torinese e del Piemonte. Chi sono i nostri fratelli? Cosa fanno? Come operano a favore degli altri? In un’epoca in cui il “fare rete” è diventato indispensabile per lavorare con profitto e in modo completo è bene conoscere di più e in modo approfondito coloro a cui chiediamo e diamo collaborazione.
A Torino c’è una grande quantità di associazioni e fondazioni che sono nate come l’UGI, cioè con l’intento di dare una mano a chi è in difficoltà e di aiutare persone che manifestano un qualsiasi tipo di disagio, che sia economico, psichico, sociale. In ogni numero de Il Giornale dell'UGI sarà presentato un ente del terzo settore attivo sul nostro territorio.



Presentiamo la nuova rubrica dedicata alle Associazioni con cui collaboriamo da tempo e con grande soddisfazione. Abbiamo pensato di dar luogo a uno spazio in cui loro stesse si possano raccontare per farsi conoscere al meglio.
La prima Associazione che presentiamo è il Sermig con cui collaboriamo da tanto tempo e la cui conoscenza è sempre stata motivo di arricchimento per noi tutti. Sappiamo che ogni volta che ci rivolgiamo a loro abbiamo la certezza di accoglienza e comprensione per le famiglie che avranno un’ottima qualità di vita presso le loro strutture. Il Sermig è una città nella città e offre servizi di ogni genere, dal medico all’animatore, dall’ospitalità all’avviamento al lavoro e tanto altro.
Da tempo siamo amici di Daniele Ballarin, un monaco della Fraternità della speranza, a cui ci rivolgiamo per ogni necessità e anche per invitarci reciprocamente a incontri, seminari, presentazioni. Daniele è sempre cordiale e pronto all’ascolto, dedica la sua vita al prossimo, ma il suo impegno si può leggere in queste parole: “Avvicinandoti a noi troverai persone diverse per età, stato di vita e luogo di missione, semplicemente cristiani, che vivono insieme la Fraternità e il suo carisma.” E ancora “Condividiamo tutti l’impegno a vivere la preghiera, il servizio, il lavoro, la formazione permanente senza trascurarli mai.” Le stesse parole sono valide anche per Elisabetta Germak che presta il suo servizio presso l’Arsenale dell’Armonia a Pecetto. Proprio lì dove ci sono delle nostre famiglie. Elisabetta ha un cuore grande, è sorridente e volentieri ci parla del suo impegno. Con Daniele ha scritto quanto riportiamo nella sua integrità qui sotto.
“Nel 2006, mentre Torino viveva le Olimpiadi invernali e tutte le strutture ricettive erano impegnate nell’accoglienza di atleti, turisti, organizzatori, mentre la città era in subbuglio per la tanta gente che si era riversata in quel periodo per assistere ai giochi, ricevemmo al centralino del Sermig una telefonata di un medico dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Ci chiedeva una breve ospitalità per una bimba malata e la sua mamma che arrivavano da lontano. Non sapevamo di più, ma ci siamo lasciati condurre da questa richiesta. Avevamo appena terminato la ristrutturazione di un padiglione del vecchio Arsenale militare, trasformato in foresteria e benché fosse già pieno abbiamo cercato una camera libera e accolto la richiesta del medico.
Come per tutte le altre accoglienze del Sermig, anche questa volta non avevamo programmato nulla, ma tutto è nato da una telefonata.
Fin dai primi giorni ci siamo resi conto che non si trattava solo di dare una sistemazione, un luogo dove dormire, ma di essere una famiglia allargata capace di accogliere e di fare un pezzetto di strada insieme.
Dopo questa prima famiglia ne sono arrivate altre, due, tre, dieci, cento… e non ci siamo mai più fermati. Così è nato il progetto Casa Vita ai bambini.
Ci siamo accorti nella nostra città di questo bisogno vissuto da tante famiglie che lasciano i propri paesi in cerca di una speranza di trattamento e cura perché dove sono nati non ci sono le cure necessarie per assistere i propri figli. Fin da subito è nata una stretta collaborazione con l’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino e con l’Associazione Lifeline che si occupa di accoglienza e sostegno a bambini e ragazzi affetti da patologie oncologiche, provenienti da Paesi poveri dell’Europa dell’Est, e Asia Centrale, e con altre associazioni come FTMO e ATMO.
Abbiamo iniziato così questo cammino con il desiderio di conoscere e fare rete con altre associazioni e strutture sul territorio e nella città di Torino come anche UGI.
In questi sedici anni abbiamo conosciuto e accolto presso l’Arsenale della Pace di Torino bambini e famiglie italiane, venezuelane, kirghize, marocchine, georgiane, albanesi, rumene, ucraine, macedoni, famiglie e persone così diverse da loro, ma accomunate da sogni e speranze comuni per i propri figli malati.
L’ospitalità nella nostra casa è residenziale e rivolta al bambino malato e alla sua famiglia per tutto il periodo necessario alle cure ma anche per i successivi controlli trimestrali, semestrali e annuali, che avvengono, a volte fino a dieci anni dopo il loro primo arrivo.
Il progetto non prende in considerazione solo l’aspetto legato alla malattia del bambino ma è volto a promuovere una migliore qualità della vita dei nostri piccoli ospiti e dei loro genitori a valorizzare la relazione e a sostenere la famiglia in un momento difficile, di particolare vulnerabilità.
Le famiglie hanno bisogno di sentirsi accolte nella loro totalità, insieme ad altre, pur mantenendo una loro indipendenza per non perdere la dimensione famigliare.
Da novembre 2016, dopo 10 anni dall’apertura di questa accoglienza, il progetto Vita ai Bambini ha trovato una nuova sede nella struttura all’Eremo di Pecetto, Arsenale dell’Armonia.
Ci siamo accorti fin da subito come questo spazio immerso nel verde del parco e del bosco fosse il luogo più bello e adatto dove continuare ad accogliere queste famiglie. Dopo più di dieci anni di lavori di ristrutturazione avvenuti con l’aiuto di tanti giovani e volontari, l’Arsenale dell’Armonia è diventata la nuova casa di queste famiglie e i bambini sono stati i primi beneficiari di questo luogo.
All’Arsenale dell’Armonia abitano dal 2016 alcuni membri della Fraternità del Sermig e accanto a loro tanti volontari e professionisti che continuano a restituire il loro tempo, capacità e risorse per aiutarci ad accogliere ogni giorno queste famiglie e diventare sempre di più un villaggio dove questi bambini possano sentirsi amati.
Oltre a questa accoglienza residenziale all’Arsenale dell’Armonia di Pecetto vi sono dei laboratori attrezzati (pasticceria, panetteria, gelateria) che offrono uno spazio di formazione a ragazzi con disabilità che hanno così la possibilità di partecipare ad un percorso occupazionale legato alla lavorazione alimentare.
Un luogo accogliente e socializzante, dove si realizza una vera integrazione e ognuno contribuisce con il proprio lavoro e con la propria responsabilità ad un progetto condiviso.
L’Arsenale dell’Armonia è inoltre un punto di ritrovo e di accoglienza per i giovani, gruppi o singoli che vogliono vivere momenti di formazione e di crescita personale, di dialogo e di servizio.”

Marcella Mondini

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