La storia di Gaia

La storia di Gaia

«Le mie passioni sono più forti della malattia»
 
Per l’intervista testimo­nianza di questo nume­ro abbiamo intervistato la famiglia Di Netto, mamma Tiziana e figlia Gaia, 12 anni, di Varallo Pombia (NO).
Gaia non dimostra i suoi 12 anni, è molto spiglia­ta e con le idee chiare, possiede l’energia coin­volgente di chi non si arrende.
Ricomincerà a breve anche a seguire le lezio­ni didattiche tramite la Scuola in Ospedale e ne è entusiasta. E’ un fiume in piena di idee, di pro­getti e di sogni, energica e creativa nonostante la malattia; ci parla in modo travolgente delle sue passioni e di tutto quello che farà appena guarita.

Da quanto tempo siete ospiti in Casa UGI?
TIZIANA: «Esattamente dal 27 settembre 2016: il dottor Bian­chi dell’Ospedale Regina Margherita, che ci ha seguito fin dall’inizio della diagnosi, ci ha informato della possibilità di stare in questa struttura per tutto il tempo delle terapie. Non mi sembrava vero... il posto in cui viviamo è in provincia di Novara, seppur non lontanissimo sarebbe stato impensabile fare avanti e indietro con l’ospedale».
GAIA aggiunge: «Appena entrate siamo state subito accol­te come in una famiglia, calorosamente e con affetto, è stato molto rincuorante».

Che cos’è Casa UGI per voi?
TIZIANA e GAIA rispondono con sicurezza: «Per noi è un po­sto fantastico, un’oasi di pace e tranquillità in una circostanza difficile. Proprio come in una famiglia, in cui ti rifugi anche se tutto intorno ti sta mettendo a dura prova».

Gaia, qual è l’attività che ti piace di più?
«Mi piace tanto quando la domenica vengono i clown; faccia­mo tanti laboratori in­sieme e ho imparato an­che a fare una tartaruga di cartone, ricavandola da una scatola.
E poi adoro il laborato­rio di Musica: sono pas­sata dalla tastiera al vio­lino. Avevo già iniziato a suonare la tastiera a 8 anni, mi aveva insegna­to qualcosa mia cugina. Poi qui ho imparato a suonare anche “Per Eli­sa” di Beethoven.
Invece con il violino ho già iniziato a maneg­giare l’archetto e dalla prossima settimana ini­zierò a suonare qualche brano».

Vorresti diventare musicista?
«Mi piacerebbe, ma in realtà ho un’altra grande passione: l’e­quitazione e i cavalli. Quando ero più piccola possedevamo tre cavalli, era stato il mio papà a trasferirmi questo amore. Quindi insieme a lui avevo iniziato a frequentare i maneggi e avevo partecipato anche a una gara con il salto a ostacoli a terra e slalom. Sono arrivata quinta!
Non vedo l’ora di tornare a cavalcare, il mio sogno è lavorare nel reparto equestre di un corpo d’armata, come la Guardia di Finanza o la Polizia o i Carabinieri. Ho visto che nel Parco del Valentino c’è il maneggio della Polizia e tante volte girano il parco a cavallo. Sarebbe il mio sogno! So che devo studiare tanto per fare quel lavoro, è vero?»

Sì, Gaia, è vero. Ma non sei una persona che si perde d’ani­mo! Vedi gli aspetti positivi anche nelle difficoltà, sicuramen­te realizzerai i tuoi sogni.
TIZIANA aggiunge: «Questo è davvero un lato bellissimo del carattere di Gaia, è bravissima ed è piena di energia positiva, non si arrende e non si abbatte. E poi nonostante la difficol­tà, anche motoria, di questo periodo, è sempre curiosa: ogni volta che può, la porto a fare grandi passeggiate alla scoperta di Torino, le è piaciuto tantissimo il Museo dell’Automobile e adesso insiste per an­dare a visitare la Mole Antonelliana e il Mu­seo del Cinema».
GAIA: «Infatti è l’a­spetto positivo di questo periodo brut­to: sto conoscendo e scoprendo cose nuo­ve, oltre che tante persone fantastiche, che mi aiutano e che non mi fanno mai sentire sola o esclusa. Non avrei mai cono­sciuto questa realtà in una situazione diversa. Da due anni a questa parte io e la mamma siamo state messe a dura prova, ma so che il 2017 sarà l’anno della mia guarigione e non vedo l’ora di tornare a fare tutto ciò che facevo prima. In questo pe­riodo in cui non posso muovermi facilmente disegno tanto, che è un’altra cosa che mi piace moltissimo».

E ci fa vedere i suoi disegni a carboncino. Scopriamo che ha an­che un’abilità innata per il disegno, ovvia­mente unisce le pas­sioni e i suoi soggetti preferiti sono cavalli e mani che si uniscono per formare un cuore. Ma quanti ta­lenti ha, questa fantastica Gaia? 

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