Le attività

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UN DIRETTIVO TUTTO NUOVO

Altri tre anni per consolidare e proporre nuovi progetti
Ogni tre anni, come da Statuto, si rinnova il Consiglio Direttivo dell’associazione. Quest’anno, grazie anche a una campagna mirata a un vero e proprio ricambio, i candidati sono stati più numerosi e il 30 marzo l’assemblea dei soci ha eletto i nuovi consiglieri che resteranno in carica fino a marzo del 2020. Dopo la presentazione a tutti i soci presenti del bilancio consuntivo del 2016 – che ha dato ottimi risultati e si è concluso con un bilancio positivo – si è svolta la votazione. 84 i presenti votanti su 110 soci circa. Il presidente del seggio è stato Francesco Palmese, nostro genitore volontario, e gli scrutatori Michele Magri e Michela Colombo che sono stati impegnati non poco nello scrutinio. Sono stati eletti sei genitori, in quanto lo Statuto vuole che la maggioranza sia di genitori, e cinque soci non genitori. Tra loro i nuovi entrati sono Claudia Ferrante, Enrico Cioni, Michele Tursi, Giuseppe Rizza e Marina Fiorini che si aggiungono a Enrico Pira, Franco Sarchioni, Emma Sarlo, Silvana Bertola, Massimo Mondini e Marcella Mondini. Il primo consiglio direttivo si è riunito dopo pochi giorni e ha eletto come Presidente Enrico Pira, Segretario generale Marcella Mondini, Tesoriere Massimo Mondini. Sono nomi che per la maggioranza dei lettori non significano molto ed è per questo motivo che tracciamo qui di seguito un loro breve profilo conoscitivo.
ENRICO PIRA è un medico, professore di medicina del lavoro, esperto in sicurezza e prevenzione nei luoghi e negli ambienti di lavoro. È un genitore e fa parte dell’UGI dal 2008 dando un valido aiuto non solo relativo alle sue competenze lavorative, ma anche nei rapporti con il personale medico del Regina Margherita. Nel suo programma si legge che avrà particolare attenzione per lo sviluppo di una nuova struttura e vorrà consolidare il progetto sull’inserimento al lavoro dei ragazzi guariti da tumore in età infantile. Enrico Pira in tal modo coniuga le esperienze personali in tema di prevenzione nei luoghi di lavoro e le proprie conoscenze in ambito oncologico per garantire ai ragazzi ogni possibilità di reintegrazione nel mondo del lavoro.
MARCELLA MONDINI, è al terzo mandato come segretario generale. Nel 1993 ha iniziato come volontaria in reparto e poi ha continuato occupandosi anche di altri settori dell’associazione. Come già fatto negli anni precedenti intende dare ascolto ai volontari in modo da rendere il loro servizio sempre più efficiente e gratificante dando il massimo impulso alla loro formazione. I tanti progetti iniziati con successo negli anni precedenti saranno curati e consolidati senza perdere di vista l’organizzazione di tutta l’associazione.
MASSIMO MONDINI, tesoriere, ha competenza in campo finanziario avendo un’esperienza di oltre 30 anni nella gestione di patrimoni di aziende a livello nazionale ed internazionale ed è già stato membro del consiglio direttivo nel precedente mandato. Il suo obiettivo è quello di continuare il lavoro di consolidamento del patrimonio UGI seguendo i progetti che richiedono un investimento da parte dell’UGI.
CLAUDIA FERRANTE è un nuovo ingresso in direttivo. Dal 2010 lavora con grande impegno nel gruppo manifestazioni e per il mercatino di Natale. Anche lei desidera portare a compimento i progetti che l’UGI ha in cantiere per migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi malati. È alla sua prima esperienza in Consiglio direttivo.
ENRICO CIONI è in associazione dal 2000. È un avvocato civilista e dal 2000 presta la sua opera di volontario in Day Hospital al Regina Margherita. Da sempre è stato utile per le sue competenze di avvocato in alcune questioni che l’UGI ha dovuto affrontare. Il suo programma è semplice ma efficace, continuare a perseguire il fine per cui l’UGI è nata aiutando il più possibile i bimbi e le famiglie nei frangenti che i volontari conoscono molto bene.
EMMA SARLO POSTIGLIONE, è un genitore che ha combattuto per UGI molte battaglie. La più importante è quella che ha portato la scuola in ospedale per dar modo ai bambini e ai ragazzi di continuare gli studi e quindi di non restare isolati dai compagni. E’ stata presidente di UGI e ha inaugurato Casa UGI. Emma si è dedicata a ogni progetto per il reintegro degli adolescenti malati e degli off therapy nella quotidianità. Il suo programma, anche in qualità di membro della FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni di Genitori Oncologia Pediatrica), è quello di dare continuità e consolidare ogni progetto dedicato al miglioramento delle condizioni di vita dei ragazzi.
FRANCO SARCHIONI è il Presidente uscente. Ha svolto la sua attività per 15 anni in direttivo, come segretario generale per due mandati e poi come Presidente per tre mandati. Ha seguito e portato a termine molti progetti tra cui la costruzione e la realizzazione di Casa UGI. Dopo così tanti anni di lavoro in consiglio direttivo desidera proseguire con le strategie ampiamente dibattute nel corso della sua presidenza e continuare ovviamente con i progetti già in essere.
SILVANA BERTOLA è un genitore socio fondatore. E’ stata segretaria generale per tre mandati e si è occupata di molti progetti fondamentali come l’assistenza personalizzata, la creazione di un libretto di accompagnamento da distribuire ai genitori in occasione del ricovero, l’assistenza domiciliare e l’organizzazione di vari corsi di formazione per i volontari. Nel suo programma leggiamo la volontà di ridare voce ai genitori che hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica del proprio figlio. Desidera collaborare con il servizio di psiconcologia dell’Ospedale per occuparsi del sostegno di tutti i genitori in difficoltà.
GIUSEPPE RIZZA è volontario dal 1997 in reparto e si occupa di accompagnare le famiglie nelle gite “fuori porta”. È stato per anni il referente del gruppo manifestazioni riuscendo a coinvolgere i volontari del gruppo motivandoli e aiutandoli a superare ogni difficoltà. Si è candidato al direttivo per dare maggiore aiuto all’associazione soprattutto portando la sua esperienza di volontario da 20 anni a contatto con le famiglie.
MICHELE TURSI è da qualche anno (2013) volontario a disposizione delle necessità di Casa UGI. È il vice referente dei volontari della Casa e si occupa dell’impaginazione del giornale dell’UGI e di tutte le locandine che vengono prodotte internamente. Come scrive nel suo programma è disponibile per discutere, condividere, costruire e risolvere assieme.
MARINA FIORINI da qualche anno è la referente generale dei volontari; ha dato un grande impulso all’organizzazione di tutto il “sistema” di rotazione dei volontari inserendo molti giovani affiancati da chi ha molta esperienza di assistenza alle famiglie. Tuttora fa servizio in reparto e per lungo tempo ha fatto parte del servizio di assistenza personalizzata; questo suo percorso tra le famiglie e di gestione dei volontari le permette di essere sempre aggiornata e di poter seguire da vicino l’evolversi di ogni situazione. Nei suoi obiettivi vi è quello di riuscire a creare un vero e proprio contatto diretto tra tutti i volontari e il direttivo.

L’ARTE È DI CASA... CATERINA CUCCO - «Incontrando la vita»

Una signora bionda e sorridente, Caterina Cucco. Molti quadri. Una sala. Tanti ospiti. Una mostra dedicata ai bambini e ai ragazzi malati di tumore. «Incontrando la vita» è il titolo della mostra che l’artista ha voluto dedicare all’UGI. «È uno dei miei quadri preferiti perché è nato dalla consapevolezza che nella vita arriva un momento in cui cambia la prospettiva ... ecco perché (nel quadro) c’è una scala a spirale ... rappresenta la vita, il suo andare non si sa dove, si allarga si stringe al di la di ogni umana comprensione....». Caterina Cucco è una pittrice affermata che ha esposto le sue opere in molte città in Italia e all’estero, tra cui New York e Tokyo e che ha voluto dedicare all’UGI la straordinarietà di una mostra delle sue opere. All’inaugurazione la sala Madon di Casa UGI era piena di amici accorsi ad ammirare le sue opere e soprattutto venuti a condividere con lei il progetto di aiuto per noi. Infatti Caterina Cucco ha generosamente deciso di dedicare la metà del ricavato ai bambini malati di tumore. Anche per questo motivo l’architetto Ferrero e la critica d’arte Bianca Vetrino, fondatrice di FIDAPA (Federazione italiana donne arti professioni affari), hanno dato il loro contributo presentando l’artista e invitando i presenti a comprare le opere esposte. È stata una bella serata ricca di buone parole e di generosità oltre che dell’affetto degli amici ed estimatori di Caterina Cucco che con la loro presenza hanno indubbiamente sottolineato l’importanza della mostra e la bellezza dei quadri. Al termine della presentazione, a cui ha partecipato anche la signora Antoci che ha fortemente voluto questa mostra per l’UGI, un ricco e ottimo buffet preparato dagli allievi del professor Ferrua della scuola alberghiera Colombatto, è stato offerto a tutti gli ospiti. 

4 RUOTE CORRONO SULLA STRADA DELLA SOLIDARIETÀ

Una vera e propria cordata di solidarietà ha realizzato un grande sogno per L’UGI! Un Ducato nuovo fiammante, il Pulmino del sorriso, per poter finalmente trasportare le famiglie senza dover ricorrere ad altri mezzi. È stato indubbiamente un successo di solidarietà e cooperazione, ma non solo! Attenzione per i disagi di altri e desiderio di fare del bene. Tutti ingredienti forti di un piatto saporito e nutriente! Più che di cooperazione si dovrebbe parlare di gara tra le tante generose persone che hanno partecipato all’acquisto del Ducato per L’UGI. Mai in così tanti si sono uniti per una buona causa. Ci piace nominarli tutti: Italmotor, 500 Torino Club Italia, Associazione Culturale Automotoretro, Fuori Giri Car Club, Auto Giannini snc, Mondo Rapaci di Angela Mazza, Roero Oil di Marchisio Fabio, Fast Game di Viola Antonio, MS Grafica, Aqua Aura, G. F.T di Bucciol G. & Micca P. snc, Associazione I Sigari Granata, Vetrocar, Tabaccheria di Monaco Maurizio, Gino Fuoristrada di Vanacore Luigi, Nuova Ar. Car. srl, R.A.L.3 di Alberto Andrea, FD Cavi Costruzioni, Clinic Car Italia snc di Gianluca Benso, Sicur Led snc di Avveduto & Mezzapesa, Trattoria Amicizia. Tutti loro ci permettono ora di avere un 9 posti per fare gite, andare in giro per la città, trasportare famiglie senza dover ricorrere a più auto. Il 19 marzo con una piccola e semplice cerimonia, che si è svolta in sala Madon, ci sono state consegnate le chiavi. Siamo grati a tutti loro anche perché sappiamo quali e quante sono le difficoltà nel raccogliere fondi in tempi come questi. 

IL NUMERO DEI VOLONTARI CRESCE SEMPRE PIÙ

Sono molte le richieste e sono tanti i nuovi ingressi In questi ultimi tempi sono giunte molte richieste per diventare volontario in UGI. Come mai questa inversione di tendenza? Come mai tanti giovani si presentano per dare una mano? In fondo ci stavamo abituando a un ricambio lento dei volontari dovuto proprio al fatto che i giovani non sembravano tanto interessati ad occupare il loro tempo in un lavoro «gratuito». E invece ci sbagliavamo. In realtà i giovani non solo sono interessati, ma partecipano attivamente e con grande passione al loro ruolo di volontario. Portano nuove idee e riescono a coinvolgere i ragazzi e i bambini malati con delicatezza e semplicità. Dunque un dato positivo in tutti i sensi. Ovviamente ciò non significa che i volontari «di lungo corso» debbano essere considerati meno importanti, anzi! Il loro aiuto è indispensabile come guida per i ragazzi che si affacciano al mondo del volontariato. L’esperienza di anni accanto ai giovani malati e alle loro famiglie è un patrimonio che deve essere trasmesso a coloro che esperienza non hanno. Nuove idee ed esperienza di anni rappresentano un connubio valido e prezioso. I tanti giovani che hanno iniziato il loro percorso in questi anni sono anche diventati soci in quanto credono fermamente alla partecipazione attiva nella vita dell’associazione. Essere volontario non significa soltanto fare il proprio turno ma partecipare alle riunioni, proporre e interessarsi a tutto ciò che concerne la politica dell’associazione. È così che li vogliamo! Mai più deve accadere che la parte amministrativa si senta distaccata da quella operativa. Sono una indispensabile all’altra. La nuova generazione porta una ventata di nuovo impegno attivo e partecipativo! 

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