1. Giornale UGI
  2. LE DOMENICHE DEL SORRISO

Scarica il giornale UGI

LE DOMENICHE DEL SORRISO

LE DOMENICHE DEL SORRISO


Una pessima pubblicità derivante dall’opera di Stephen King “It” ha reso molti individui coulrofobi; fortuna vuole che il mondo dei clown sia completamente diverso da questo stereotipo.
Per comprenderlo al meglio abbiamo intervistato una serie di associazioni clown che collaborano con l’UGI, nello specifico Paola di “Viviamo in Positivo”, Maddalena di “Fuori di Clown”, Gianluca di “Essere Clown Verona” e Pak de “La mole del sorriso”.
Già da un primo approccio appare chiaro che queste Associazioni condividono lo stesso obiettivo: tramite il sorriso portare un attimo di spensieratezza a persone che ne necessitano. I loro ambiti d’azione sono i più disparati, arrivando a realtà quali carceri, case di riposo, case famiglia, ospedali. In generale ovunque ci sia un contesto di esigenza si espande il loro ambito d’azione. Questo perché la risata è diritto di tutti ed è importante che qualcuno lo tuteli. Posto questo assunto di base, relazionarsi con simili esperti del sorriso è un vero piacere. “Essere un clown vuol dire dedicarsi agli altri in maniera diversa, cioè tirando fuori il proprio lato nascosto, protetto. Grazie al naso rosso, lo scudo invincibile, riusciamo ad illuminare le persone che ci stanno attorno dicendo scemenze”, riferisce Pak de “La Mole del Sorriso”.
uindi, come fosse un percorso alla scoperta di sé, la clownerie è lo strumento per entrare in contatto con gli altri; questo concetto è sintetizzato bene da Maddalena con la massima “Un NASO ROSSO fa miracoli, per chi lo guarda ma anche per chi lo indossa!” Non solo self consciousness, anche formazione: questi professionisti del sorriso non sono dilettanti allo sbaraglio, ma volontari con una formazione molto lunga (si parla anche di un anno), volta a creare una squadra professionale compatta e coordinata. Queste formazioni servono per acquisire al meglio tutti gli strumenti che permettono loro di entrare in contatto con il prossimo. “Riusciamo a toccare i due estremi dell’emotività: essere il più possibile stupidi fino a scendere nel profondo di sé. Oltre al lavoro su di sé c’è il lavoro con la squadra; l’idea è creare un gruppo che con un solo sguardo sia in grado di creare delle gag” ci riferisce Paola dei “Viviamo in Positivo”.
I risultati di questo sforzo continuo si rivelano nelle domeniche dal naso rosso presso Casa UGI: è in questi momenti che le associazioni di Clown collaboranti con UGI entrano in contatto con i nostri bambini e permettono loro di divertirsi.
Il processo per diventare Clown può essere per tutti, con il presupposto che diventare Clown è una scelta di vita, “in quanto ciò porta alla luce la parte migliore di te stesso, una volta che ti sei messo un naso rosso non potrai più farne a meno perché il cambiamento è totale, radicale e come in questo momento metti in ordine le priorità nella tua vita” riferisce Gianluca di “Essere Clown Verona” Siamo più che felici di riportare questo splendido pensiero ai nostri lettori!

Copyright 2020 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive