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Le fiabe di Sergio - asino blu

Le fiabe di Sergio: l'asino blu


Chi l’avrebbe detto che sarebbe nato un asino di quel colore!?
Nessuno ci volevano credere:
“Avrai visto male!” “Non può essere vero!” “Non potrebbe vivere in mezzo a noi!” “Che schifo!” “Con il tempo ritornerà del suo colore!” Questi alcuni commenti degli animali della fattoria appena saputo della nascita anomala.
“E la mamma cosa dice? Poveretta trovarsi con un figlio di quel colore! Chissà cosa dirà il padre!” Il cavallo era l’unico a provare un po’ di comprensione, anche se per lui era quasi un obbligo, vista la parentela alla lunga che li legava.
“Certi mostri bisognerebbe sopprimerli! Sono un problema per la famiglia e un fastidio per quelli come noi che debbono conviverci”. Il maiale aveva espresso la sua opinione con la crudeltà di sempre, convinto di risolvere qualsiasi problema con una decisione drastica e veloce.
Alle parole del porco tutti gli altri animali si indignarono dicendo che quello non si doveva fare, che però una soluzione si doveva trovare per esempio…cacciandolo dalla stalla!
La mucca, che solitamente era la più paziente, suggerì di attendere un po’ di tempo e vedere se con la crescita il povero ciuchino avrebbe perso quel colore orribile. Furono tutti d’accordo tranne  il maiale che continuava a essere convinto della sua idea.
I giorni passarono e il ciuco cresceva sano,  forte e con un pelo sempre più brillante. Blu naturalmente! I genitori speravano che l’abitudine a vederlo avrebbe fatto scordare le insofferenze iniziali, ma un giorno si presentò loro una delegazione degli animali della fattoria per chiedere l’allontanamento del figlio.
“Non ha fatto nulla, è buono, ubbidiente e rispettoso verso tutti, perché lo volete cacciare?” Implorò la povera madre.
“E’ diverso! Qui non è mai vissuto uno di noi che non fosse uguale ai genitori!” Rispose seccata la capra.
“Ma che fastidio vi dà? Ha il mantello di un altro colore, è vero, anche a noi non piace, ma per il resto è uguale a tutti quelli della nostra razza”. Disse con foga papà asino. Tutto fiato sprecato! Entro pochi giorni l’asinello blu doveva andarsene e, tanto dissero, tanto fecero, che anche il contadino fu d’accordo. Anzi, fu proprio lui che per guadagnare un po’ di soldi, lo vendette a un circo di passaggio.
Da quel giorno nessuno ne parlò più, come se l’asino blu non fosse mai esistito, tranne naturalmente i poveri genitori che continuavano a soffrire in silenzio. Ma un giorno venne un ragazzino e attaccò alla porta della stalla un manifesto.
“Leggi tu che sei istruito”. Disse la mucca al cavallo.
 --ECCEZIONALMENTE QUESTA SERA POTRETE AMMIRARE UNA COSA UNICA   E STRAORDINARIA! VENITE E NON VE NE PENTIRETE!--
Era da molto che non succedeva, così tutti gli animali si lavarono e pettinarono a dovere e, eccitatissimi, si recarono a vedere la cosa unica e straordinaria.
Sotto un tendone rosso fuoco e con tanto di fanfara d’accompagnamento, due inservienti aprirono una tenda e… un fiero asino di colore blu intenso uscì maestosamente verso il centro.
“Bellissimo!” “Come vorrei averne uno nella nostra stalla!” “Fortunato chi lo possiede!” “Pensa che invidia avrebbero gli animali delle altre stalle!” I commenti erano degli animali della fattoria che, ammirati da quella rarità, continuarono le smancerie per un bel pezzo, finché dal fondo della tenda un raglio soffocato li zittì.
I poveri genitori avevano riconosciuto il figlio, cacciato proprio da quelli che ora ne stavano lodando la bellezza e la particolarità del colore!

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