Legge 104

Legge 104

PERMESSI, CONGEDI ED ASSEGNI PER I PAZIENTI ONCOLOGICI

Il Presidente di Fiagop ci ha inviato un’interessante nota riguardo i permessi, i congedi e gli assegni per l’assistenza del paziente oncologico pediatrico. La legge 104/92 è chiara al riguardo, tuttavia esistono differenze interpretative e diversità attuative sul territorio nazionale, il che provoca disagi ai genitori. L’iter si presenta in varie realtà a dir poco tortuoso ed estremamente lungo, oneroso e penalizzante. È in via di sperimentazione un protocollo tra Inps, Sip e gli ospedali Bambin Gesù, Meyer e Gaslini, che prevede il “certificato specialistico pediatrico” che permette ai medici che lavorano all’interno di questi ospedali di produrre un certificato totalmente esaustivo per la valutazione medico legale risparmiando quindi al minore ulteriori visite, esami e accertamenti.
Le famiglie avrebbero quindi da questo protocollo risparmi diretti e indiretti. L’INPS con il messaggio n. 3606 del 26 marzo 2014, a seguito di numerose richieste di chiarimenti in merito alle difficoltà riscontrate da molti cittadini nell’apertura e/o nella gestione di conti corrente o libretti nominativi intestati a minori destinatari di prestazioni assistenziali, ha dovuto chiarire che le operazioni relative all’accredito dell’indennità di frequenza e dell’indennità di accompagnamento dei minori sono da considerarsi atti di Il Presidente di Fiagop ci ha inviato un’interessante nota riguardo i permessi, i congedi e gli assegni per l’assistenza del paziente oncologico pediatrico. La legge 104/92 è chiara al riguardo, tuttavia esistono differenze interpretative e diversità attuative sul territorio nazionale, il che provoca disagi ai genitori.
L’iter si presenta in varie realtà a dir poco tortuoso ed estremamente lungo, oneroso e penalizzante. ordinaria amministrazione, e come tali non è necessario per i genitori richiedere alcuna autorizzazione al Giudice tutelare per l’accredito della prestazione. Tali indennità, infatti, sono gestite direttamente da coloro che esercitano la potestà genitoriale per l’assistenza e la cura del minore. Si tratta, in concreto, di somme a scadenza periodica che non costituiscono proventi da lavoro del minore e non rientrano nel concetto di capitale di cui all’art. 320 del codice civile, che riguarda somme incassate una tantum e destinate a produrre frutti nel lungo periodo.
Il rappresentante legale del minore quindi ha facoltà di compiere, senza specifica autorizzazione da parte del giudice, tutti i singoli atti necessari per percepire gli importi spettanti, compresa l’apertura e la gestione di un conto corrente intestato al minore beneficiario della prestazione. Analogo discorso va fatto nel caso di riscossione di eventuali ratei arretrati delle indennità in oggetto, non incidendo le modalità di erogazione dell’indennità sulla natura giuridica della stessa. Tuttavia esistono ancora comportamenti difformi o ostativi da parte degli istituti bancari e di Poste Italiane nonostante sia stato precisato che l’apertura del conto corrente, o del libretto nominativo speciale, intestato al minore, può essere effettuata da entrambi i genitori, oppure da uno solo munito di delega. All’apertura del libretto nominativo intestato al minore gli esercenti la potestà genitoriale possono scegliere se le operazioni di versamento e di prelievo possano essere effettuate disgiuntamente (con determinati limiti massimi giornalieri) o congiuntamente (senza limiti entro l’importo del saldo disponibile).
Non è invece possibile invece ottenere l’accredito su conti correnti intestati ai genitori.

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