1. Giornale UGI
  2. Libri e film in libertà: settembre - ottobre 2019

Scarica il giornale UGI

Libri e film in libertà: settembre - ottobre 2019

Libri e film in libertà: settembre - ottobre 2019

LA SIMMETRIA DEI DESIDERI
 
Ci poniamo delle mete, ne diventiamo schiavi. Siamo talmente impegnati a realizzarle, che non ci rendiamo conto che nel frattempo sono cambiate”.
1998. Tel Aviv. Quattro amici guardano la finale dei Mondiali di calcio.
“Fortuna che ci sono i Mondiali. Così il tempo non diventa un blocco unico, e ogni quattro anni ci si può fermare a vedere cos’è cambiato”.
Si conoscono da una vita. “Era stato Churchill a fondare la nostra compagnia al liceo. O per meglio dire, non era stato lui a fondarla, ma noi a riunirci intorno a lui come pecorelle smarrite”.
Yoav, detto Churchill, è un avvocato che piace alle donne e affascina anche gli uomini; egocentrico e ambizioso, sicuro di sé, irresponsabile e sempre pronto a una sfida.
Yuval (il narratore) è molto diverso: timido e malinconico, segnato dall’educazione British che ha ricevuto dalla famiglia. Traduce articoli accademici dall’inglese all’ebraico. Non sa chi vuole essere, o che vita vuole; ha soltanto una certezza: ama Yaara.
Ofir vive di parole e vende la sua creatività facendo il copywriter in un’agenzia pubblicitaria, in bilico tra la crisi di identità sempre dietro l’angolo e una rivincita che lo trasformi in un uomo migliore.
Amichai: lui si è già sposato e ha due gemelli che gli hanno disordinato la vita. Nonostante la sua esistenza ordinaria e il lavoro noioso (vende polizze mediche ai cardiopatici) ha sempre una quantità di idee da far girare la testa.
Ed è sua infatti l’idea dei bigliettini. Scrivere su un foglietto i desideri che più vorrebbero veder realizzati, e ai prossimi Mondiali del 2002 ­– avranno trentadue anni, gli “anni di gesso”: quando il carattere delle persone si indurisce e cristallizza come il gesso –  li leggeranno insieme per scoprire se saranno diventati realtà. Una scommessa con la vita, uno dei tanti modi che hanno per legarsi ancor più tra loro, e suggellare nel futuro la loro amicizia. Sarà davvero così?
Attorno agli amici ruotano tre donne: Yaara, l’ambita studentessa di cui Yuval è profondamente innamorato; Ilana, la moglie “piagnona” di Amichai, e Maria, che fa impazzire Ofir.
La loro storia è immersa nella realtà di Israele. Tutti e quattro, oltre alla giovinezza ad Haifa e alla scuola, hanno condiviso l’esercito e la guerra. L’Intifada tra palestinesi e israeliani è un fantasma che vaga sullo sfondo, senza graffiare troppo i protagonisti, tuttavia il clima nazionale e il costante senso di instabilità sono inevitabilmente parte di loro. Ma niente, neanche la guerra, pare (pare…) riesca a disgregare il legame fraterno tra i quattro.
Yuval vuole scriverlo e raccontarlo, questo legame, facendo del racconto la sua ragion d’essere, in un momento in cui crede che tutti stiano realizzando o rincorrendo dei sogni e dei progetti mentre lui sembra fermo, immobile, incerto.
Un romanzo sull’amicizia, una storia d’amore, una storia di vite in crescita. Eshkol Nevo è un grande esponente della letteratura israeliana, racconta con empatia la sofferenza e la speranza, e la simmetria che si crea tra le due.

OGNI COSA È ILLUMINATA
 
“Perché fai tutto questo?”
“Forse perché ho paura di dimenticare”.
 Alex è un ragazzo di Odessa che vorrebbe tanto essere americano. Si veste, o almeno ci prova, come un cantante rap o hip-hop, con le tute Adidas e le collane dorate e la canottiera bianca. Gli piace ballare, adora le serate in discoteca e soprattutto le ragazze della discoteca. Non si può dire bello, ma cerca di essere un “tipo”.
Conosce e parla un inglese basico e fantasioso, pieno di neologismi ridicoli e termini sgrammaticati. Ma questo basta per essere il traduttore ufficiale dell’azienda di famiglia, la Heritage Odessa Tours, che consiste precisamente in: Alex, traduttore; il nonno, scorbutico autista dal misterioso passato che pensa di essere ceco; Sammy Davis Junior Junior, il cane pazzo del nonno; una vecchia auto azzurra made in URSS come mezzo di locomozione. Attività? Portare in giro i ricchi ebrei americani che visitano il Vecchio Continente per rintracciare la loro famiglia d’origine, se ne è rimasta traccia dopo l’Olocausto.
“Il passato è passato, e come tutto quello che non è di ora dovrebbe rimanere sepolto lungo il fianco dei nostri ricordi. Ma questo era prima del cominciamento della nostra molto rigida ricerca, prima di incontrare il collezionista: Jonfen Safran Foer”.
E chi è “Jonfen”? In un inglese corretto si chiama Jonathan, ed è un ragazzo occhialuto (Elijah Wood) che veste sempre con completo e camicia, con la fissazione per gli oggetti e la memoria: è un collezionista di cose, cose che hanno a che fare con il passato della sua famiglia. È uno dei tanti americani ebrei che arriva in Ucraina in cerca di qualcuno, o della sua storia. Sua nonna prima di morire gli ha dato una fotografia: un campo aperto, l’erba alta e il cielo separati da due figure giovani: il nonno di Jonathan, Safran, e una ragazza, che non è la nonna. Dietro alla foto, una scritta: “Io e Augustine, Trachimbrod 1940”.
È questo scatto a far incontrare Alex e Jonfen.
Dov’è Trachimbrod? È lo shtetl (villaggio in yiddish) del nonno? E chi è Augustine?
È lei che cercano, perché ha salvato Safran dall’orrore nazista, prima nascondendolo e poi mandandolo in USA. Così inizia la “molto rigida ricerca”, e così anche Alex cambierà idea sui ricordi e sulla loro importanza: scoprirà che “ogni cosa è illuminata dal passato”.
Attraverso il racconto di Alex, l’attore-regista Liev Schreiber narra a suo modo la storia che Jonathan Safran Foer ha scritto nel suo primo e stupendo libro autobiografico, Everything is illuminated. “Jonfen” è infatti il famoso scrittore, ma nel film vuole pure rispecchiare il regista, anch’esso ebreo e collezionista compulsivo con una vicenda famigliare simile a quella di Foer.
Road movie diviso in capitoli, che prova a mantenere vive – con successo –  la brillantezza, l’ironia e il sentimento della forma letteraria da cui è tratto. Esilarante e al contempo commovente, una pellicola che aiuta a capire quanto il passato sia sempre “lungo il nostro fianco” a farci compagnia, e quanto valore –   e influenza –  abbia la memoria nelle nostre vite e nel tempo della Storia.

Copyright 2019 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive