MINECRAFT

MINECRAFT

IL VIDEOGIOCO CHE HA VENDUTO DI PIÙ COPIE DELLA STORIA

GIOCOSAMENTE è una rubrica creata dai ragazzi di UGI Onlus, dedicata a raccontare il mondo dei giochi agli adulti, nel tentativo di far capire loro in cosa consista, come mai ci giochino e perché sia così appassionante passare il tempo in questo modo.
Il gruppo redazionale che ha reso possibile questo articolo è formato da Antonio, Oriana, Leonardo, Marco, Sajda, Chiara, Alberto & Stefano.

Minecraft è un videogioco disponibile per varie console quali Playstation, Xbox, tablet, cellulare. È un videogioco del tipo Sandbox Open World. Questa arzigogolata definizione vuol dire che è possibile fare quello che pare in uno spazio quasi illimitato; Minecraft non ha una trama specifica o un percorso fisso da seguire se non vaghi accenni.
Non lo abbiamo presentato benissimo, di questo ce ne rendiamo conto, eppure possiamo assicurarvi che il mondo di Minecraft possiede una grande quantità di biomi, rendendo il momento dell’esplorazione uno dei più interessanti all’interno del gioco. In questi biomi, ovvero ambienti naturali quali deserti, paludi, steppe innevate e molti altri ancora, è possibile trovare strutture generate automaticamente dal gioco stesso quali piramidi nel deserto, templi nella Giungla, miniere abbandonate, roccaforti sotterranee, templi sottomarini, dimore della foresta, torri dei predoni, villaggi e molti altri ancora. Oltre a ciò segue i ritmi circadiani del mondo fisico in cui viviamo, dividendo i momenti di gioco tra giorno e notte: inutile dire che in quest’ultimo caso è più pericoloso giocare perché è possibile trovare una maggiore quantità di mostri in grado di attentare alla vita del personaggio.
Oltre alla struttura esplorativa del gioco è possibile creare abitazioni, scavare nel terreno, esplorare il mondo, combattere non morti, utilizzare magie.
Nella modalità di base, ovvero la Sopravvivenza, è possibile acquisire punti esperienza che permettono di creare oggetti in grado di costruire abitazioni con materiali particolari, con lo scopo ultimo di affascinare lo spettatore.
Qualcuno potrebbe pensare che Minecraft non agevoli la socialità tra gli adolescenti, ma questo è un errore comune dovuto ad un’errata percezione della tecnologia videoludica: infatti l’attuale tecnologia permette la modalità multiplayer dove è possibile incontrare i propri compagni online per vivere appassionanti avventure assieme o, se si preferisce, costruire assieme un enorme castello dove spadroneggiare su biomi bizzarri, parlando in diretta con una semplice cuffia.
L’interesse intorno al gioco è nato lentamente ma inesorabilmente: dal 2008, anno di uscita, creatori di contenuti online come streamer e youtuber hanno iniziato a parlarne e a mostrarne i segreti, attirando tutti i giocatori che si sono approcciati a questo videogioco.
Da lì l’ascesa è stata inarrestabile, complice anche la possibilità di usufruirne su molte piattaforme.
Sia ben chiaro che questo videogioco non piace a tutti: anche nel nostro gruppo redazionale coesistono diverse teste, alcune delle quali trovano estremamente noioso il fatto che non esista una trama e che, da un punto di vista pratico, il gioco non ti obblighi a fare assolutamente nulla. La controparte, però, sottolinea quanto questo aspetto del gioco sia rilassante: in una vita piena di impegni, compiti e scadenze concedersi un momento di assoluto relax senza scopo ha proprietà terapeutiche.
Il gruppo redazionale di GIOCOsaMENTE, essendo formato da giocatori appassionati ed attenti, non ha paura di mostrarvi uno dei problemi insiti all’interno del videogioco stesso: infatti può generare dipendenza.
In che termini?
Accendendo il gioco per andare in miniera a cercare materiale per il proprio appartamento può capitare di perdersi all’interno della miniera per ore e non accorgersi di quanto tempo sia passato. A tal proposito è importante ricordare ai genitori il loro ruolo e fare in modo di dare orari rigidi per giocare a Minecraft.
Concludiamo segnalando che nel 2016 Minecraft ha ricevuto un aggiornamento chiamato “Education Edition” volto a dare uno strumento in più per l’istruzione tramite i videogiochi, in modo da insegnare materie che passino dalle arti alla poesia. Oltre a ciò i giocatori\studenti possiedono una fotocamera virtuale all’interno di questa modalità che permette loro di effettuare degli screenshot memorizzabili in un taccuino virtuale, condivisibile tra gli insegnanti e loro stessi.
In conclusione possiamo dire che Minecraft può appassionare, ossessionare, annoiare o divertire, ma di sicuro è un videogioco che chiunque dovrebbe provare prima di giudicare.

(Pierpaolo Bonante)

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