Riccardo Garella

RICCARDO GARELLA


L’AUTO E’ GREEN
IL CASO DI MANIFATTURA AUTOMOBILI TORINO

Può essere curioso e interessante meglio capire cosa significa esattamente il termine ambiente, parola oggi di uso corrente. Essa è il participio presente (ambiens) del verbo latino ambire e significa ciò che circonda, quindi per esteso sta a rappresentare lo spazio in cui è collocata la vita di qualsivoglia genere e ogni cosa. Tutti avvertiamo consapevolmente l’importanza di esso, cogliamo l’intima connessione tra gli elementi che lo costituiscono e siamo fermamente convinti che l’imperativo categorico a cui oggi si debba obbedire, è contribuire all’organizzazione di un ambiente più sano. Molte aziende hanno intrapreso questo percorso di rispetto nei confronti di ciò che ci circonda e applicano strategie innovative per poter dare in qualche modo una mano al mondo. In Piemonte c’è una ditta, la MAT (Manifattura Automobili Torino) che si rivela essere una eccellenza nel campo produttivo regionale di auto prestigiose in serie limitata. È un’azienda giovane, nata nel 2014 per opera dell’ingegnere Paolo Garella, ora coadiuvato nel suo lavoro da una rete di affidabili collaboratori e dal figlio Riccardo Garella, Sales & Marketing Manager che illustra l’azienda.

Quale idea iniziale ha animato questo nuovo impianto industriale?
Tutto nasce dall’esperienza di mio padre, ormai 30 di lavoro nel campo dei progetti speciali automotive. Un’esperienza e una storia che hanno fatto nascere la MAT nel 2014. L’idea dietro l’azienda è quella di avere un luogo di competenza e tecnologia dove le vetture speciali, dalle auto da corsa alle serie super limitate, diventino realtà. Manifattura Automobili Torino è un’azienda piccola ma molto flessibile e reattiva sul mercato: lavora a progetti per i suoi partner, per altre società, mentre sviluppa in contemporanea progetti su auto soltanto sue. Il suo prodotto più famoso è probabilmente la serie, limitata a 25 esemplari, della “New Stratos”, una reinterpretazione in chiave moderna della mitica “Stratos” degli anni ‘70 e presentata al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra nel 2018. Ingegneria e materiali d’avanguardia, tiratura limitatissima, prestazioni di altissimo livello: una sportiva “di lusso”. È un’auto nata da una ingegneria di avanguardia che vede la produzione di tirature limitatissime da strada e da competizione. È una fuoriclasse di tutto rispetto.

Ci sono degli indicatori, sul mercato, per poterla definire, come lei la definisce, una fuoriclasse?
Certamente. Parliamo in genere di tre categorie di appartenenza quando si deve definire il mondo dell’automobile. La prima categoria comprende le auto che corrono su strada e che sono di produzione massificata. La seconda categoria vede le cosiddette supercar, auto prodotte industrialmente ma con caratteristiche non ordinarie e parliamo di brand, per intenderci, quali Ferrari, Lamborghini. Alla terza categoria appartengono le hypercar, prodotte in poche unità, con performances particolarissime, come una velocità superiore ai 350 km all’ora, un’accelerazione sorprendente, le rifiniture in metalli pregiati, gli interni di qualità realizzati a mano.

Arriviamo ora alla domanda d’obbligo: queste auto di nicchia si stanno muovendo verso il green?
Negli ultimi anni c’è stato uno sviluppo e un’apertura verso le problematiche legate al minore inquinamento dell’ambiente e sicuramente la nostra azienda si è dimostrata sempre più attenta a ciò con un’apertura convinta verso il motore elettrico. È interessante vedere come il mondo dell’automotive, anche quello legato al lusso e alle performance estreme, abbia iniziato ad investire in maniera importante sullo sviluppo tecnologico ecosostenibile. Non solo l’attenzione all’inquinamento non è mai stata così alta, ma anche da un punto di vista prestazionale la transizione verso l’elettrico apre scenari e possibilità che poche vetture fino ad ora hanno raggiunto. MAT è una delle poche eccellenze al mondo che sta effettivamente sviluppando una di queste hypercar elettriche. Dal 2018 ad oggi stiamo sviluppando la OWL, una hypercar di lusso che ha dato il via alla nuova era dell’elettrico. Questo veicolo ci è stato commissionato dall’azienda giapponese Aspark, con cui collaboriamo ed è la prova evidente di questa possibilità e capacità. L’apertura all’elettrico fa sì che la propulsione sia davvero meno inquinante: con una batteria da oltre 60Kw/h e quattro motori elettrici, per un totale complessivo di oltre 2000 CV, possiamo tranquillamente affermare che la Aspark Owl sia tra le hypercar elettriche più potenti al mondo. Ed è in gran parte Made in Italy! È un prodotto di cui siamo molto orgogliosi per più motivi. È sicuramente segno in primis che la società sta crescendo, e in secondo luogo il brand va affermandosi come attore globale anche per le nuove tecnologie.

Quindi una scommessa vincente quella che ha affrontato la MAT.
Da un punto di vista di transizione tecnologica, attenzione alle nuove tendenze di mercato e alle nuove spinte ecologiche, sicuramente sì. Le case automobilistiche stanno spingendo molto sull’elettrico a vari livelli, e anche il settore dell’extralusso, con le sue hypercar, segue questo trend. Ma non sono solo le case automobilistiche ad investire: le richieste arrivano anche dai consumatori, nuove generazioni in testa. C’è curiosità e aspettativa su cosa l’elettrico potrà effettivamente migliorare per l’ambiente. L’ultima parola ovviamente spetta al mercato: l’attenzione su questi prodotti è altissima, speriamo lo sia anche la soddisfazione dei clienti!

Copyright 2020 Ugi Torino C.F. 03689330011

Abc Interactive