UGI nel futuro

UGI nel futuro

UNA VACANZA PER LE FAMIGLIE LONTANO DAI LUOGHI DELLE TERAPIE

Il riassunto di un anno e gli impegni per il futuro. Se l’UGI è riuscita ad ottenere risultati considerevoli è dovuto a tutti gli appartenenti all’Associazione che si prodigano per assistere i piccoli degenti, coordinati dal Consiglio Direttivo. Per comprendere al meglio la strada percorsa nell’ultimo triennio abbiamo rivolto una serie di domande al presidente Enrico Pira, al tesoriere Massimo Mondini ed al segretario generale Marcella Mondini.

Quali erano le vostre aspettative all’inizio del mandato triennale?
L’aspettativa maggiore era quella di non compromettere il magnifico lavoro di chi ci aveva preceduto. Detto questo si voleva favorire una transizione dell’UGI verso un modello assistenziale moderno, per meglio gestire gli sviluppi dei diversi momenti della malattia oncologica infantile, dalla fase clinica acuta al reinserimento sociale e lavorativo dei guariti. Da un punto economico e gestionale si desiderava rafforzare finanziariamente l’Associazione, riorganizzare il sistema informativo con un nuovo software omogeneo ed efficiente, riorganizzare la raccolta fondi per massimizzarne i risultati. Ultimo, ma solo in ordine temporale, la realizzazione di UGIDUE, progetto volto ad aiutare il Sistema Sanitario in attività non gestibili dagli Enti pubblici e lavorare su compiti che il Sistema sociale non può garantire.

Queste aspettative sono state deluse o rispettate?
L’aspettativa è soddisfatta solo quando il lavoro è stato fatto bene e dà i giusti risultati. Una buona squadra è il segreto per un’ottima riuscita e tanta soddisfazione. La squadra è il nostro Direttivo che lavora compatto ed in armonia per superare momenti difficili, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Potreste raccontarci in breve gli eventi che hanno caratterizzato il vostro mandato?
Abbiamo garantito solidità finanziaria e patrimoniale investendo in progetti quali UGIDUE (circa 2,9 milioni di euro) e creando il Servizio Domiciliare Infermieristico in collaborazione con l’Ospedale Infantile Regina Margherita (OIRM) e l’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), il tutto per un costo totale di circa 60.000 euro all’anno, per cinque anni. Ciononostante alla fine del 2019 l’UGI presenterà un bilancio in cui la liquidità sarà circa 1,8 milioni di euro, ed il Patrimonio Netto risulterà maggiore dell’80% circa rispetto a quello di fine 2016. Il Sistema informatico è stato implementato con un nuovo software per la gestione contabile ed uno per il CRM. Dal 2020 l’UGI sarà dotata di un sistema informativo in linea con le normative di legge (Privacy in primis) e che consentirà un monitoraggio dell’andamento economico e finanziario in tempo reale. Abbiamo introdotto nuovi strumenti di budget e verifica dei risultati.

Massimo, il fundraising è migliorato durante il tuo mandato?
Il Bilancio previsionale 2020, approvato dall’Assemblea dei Soci nel mese di novembre 2019, prevede una crescita dei proventi, al netto dei lasciti testamentari e contributi straordinari, del 14% circa. Tale crescita sarà uniforme sia nelle donazioni dirette e  “5x1000”, sia nei proventi da manifestazioni. A quest’ultimo proposito segnalo che è in corso un’analisi dettagliata della contribuzione di ciascun evento organizzato dall’UGI, al fine di allocare in maniera più efficiente le risorse ed incrementare sia la raccolta che la conoscenza della nostra Associazione presso la Comunità. Sul fronte oneri di gestione, nonostante l’avvio della nuova struttura UGIDUE, si dovrebbe mantenere un importo sostanzialmente in linea con il 2019: ciò consentirà di chiudere l’esercizio in utile, rafforzando così il patrimonio dell’Associazione e la capacità finanziaria di avviare nuovi progetti strategici nell’assolvimento della missione nel medio e lungo termine.

Ci sono progetti che avreste voluto realizzare per l’Associazione e che non avete avuto il tempo di portare avanti?
La vacanza per le famiglie targata UGI. Sarebbe interessante avere un luogo dove poter indirizzare le famiglie per un periodo di rilassamento e di allontanamento dai luoghi della malattia e delle terapie. In lavorazione, sebbene non ancora terminata, la palestra di rieducazione presso UGIDUE: sicuramente la più innovativa in ambito regionale che consentirà lo sviluppo di tecniche di recupero moderne ed efficaci. Il nostro progetto ha ricevuto un sostanzioso finanziamento dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo per reclutare i fisiatri ed i fisioterapisti che gestiranno la riabilitazione.

Quali prospettive immaginate per l’UGI alla fine del mandato?
Ottime. L’UGI è una realtà ben strutturata con una solida immagine di buon governo amministrativo e di ottima interazione col sistema sociosanitario. La forza dell’Associazione consiste nell’essere il collettore della generosità di un numero sempre crescente di persone che garantiscono un po’ di speranza a chi non è stato fortunato. Al Consiglio Direttivo ed al Presidente il forte legato morale che tutta questa generosità venga finalizzata nel modo migliore. Grandi passi avanti sono stati fatti, ed in questa prospettiva continuiamo a lavorare per dare fiducia ai genitori ospiti dell’OIRM, che si appoggiano all’UGI per avere sostegno in questo periodo difficile.

C’è qualcosa che vorreste dire ai vostri successori se non foste rieletti?
Potremmo riassumere il tutto in: abbiate molta pazienza, investite tutto il tempo che potete, applicate la diplomazia in ogni ambito, siate curiosi, disponibili e presenti. Continuare ad avere rapporti, per quanto possibile, con i bambini, i ragazzi e le loro famiglie per non perdere mai di vista gli obiettivi dell’UGI. E’ altresì importante non dimenticare che il vero valore dell’UGI è costituito dai soci e dai volontari che animano l’Associazione, mentre il Consiglio Direttivo ed il Presidente non sono altro che i rappresentanti operativi eletti dal collettivo. In qualsiasi caso saremo a completa disposizione per favorire un’adeguata continuità.

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